"Basta solo volerlo. Basta un biglietto del treno.... Qui c'è tutto: casa e me"
Parole trascritte a mano su un foglietto di carta rovinato, consumato dal tempo, che conserva ripiegato nell'agenda.
Quante volte Eleonora ha preso in mano quel foglietto. Lo ha accarezzato cercando di stirarne le pieghe.
Lo ha stretto tra le mani e appoggiato sul cuore. Quante volte ha compiuto questo gesto, come un rituale.
Anche adesso Eleonora chiude gli occhi e sogna.
Le lancette dell'orologio tornano indietro. Corrono veloci verso i ricordi di quel giorno di tanti mesi fa.
Il giorno in cui lei scrisse a Emanuele quel sms. Il giorno prima del loro incontro.
Il cuore batteva forte nel suo petto; il corpo vibrava al pensiero di lui che presto l'avrebbe stretta tra le sue braccia.
Finalmente era giunto il momento di dare un volto reale a quella voce con un accento del sud, di un ragazzo molto più giovane di lei, che conosceva da un anno.
Emanuele era una voce, parole scritte in mails e in mille sms.
Lui era la passione, la voglia, il desiderio nascosti, tenuti segreti al mondo intero.
Un segreto mai svelato e un mistero di un mondo pericoloso, dove tutto scorre veloce e le parole ad effetto si sprecano.
Eleonora non era mai riuscita a spiegarsi perché questo ragazzo suscitasse in lei delle emozioni così forti e grandi.
Giramenti di testa, il cuore impazzito, la gioia di sentirlo, di pensarlo, l'eccitazione che nasceva dentro di lei al solo
Immaginare i loro corpi uniti, fusi in un'unica entità. Un solo cuore. Una sola anima. Un solo essere.
"Finalmente oggi ci incontriamo.." trema. Non credeva di aver la forza di guidare fino alla stazione centrale di Milano.
Lui finalmente stava arrivando da lei. Quante domande, incertezze, insicurezze.
L'attesa. Il dubbio se veramente lui fosse salito su quel treno, se non ci avesse ripensato, se non fosse scappato o sparito proprio come
aveva fatto 3-4 volte in quell'anno precedente. L'aveva abbandonata per qualche settimana e poi era ritornato da lei come se nulla fosse.
E come se nulla fosse lei ricominciava a sorridere. E dopo la gioia, ecco che la tensione si scioglieva e piangeva. Ma Emanuele sapeva come asciugare le sue lacrime.
Gli bastavano poche parole e lei si scioglieva. Virtualmente tra le sue braccia, realmente si perdeva nelle sue parole, nella musica della sua voce.
Lo ha visto uscire dalla stazione. Gli ha telefonato. Lui che si avvicinava alla macchina. Eleonora non era riuscita neanche a guardarlo, tanta era l'emozione.
Sapeva che sarebbe diventata rossa. Sapeva che non avrebbe osato neanche sfiorare quelle labbra tanto desiderate, sognate.
Infatti si erano solo baciati sulla guancia, erano saliti in macchina e partiti per Monza.
Era una magnifica giornata, tiepida e trasparente.
Le montagne, le Prealpi, formavano un semicerchio di vette innevate e sembravano così vicine da poterle toccare allungando un braccio.
Era un giorno speciale. Ne era certa e gli inaspettati silenzi tra loro davano ad Eleonora la conferma che cercava.
Quei silenzi che non erano vuoto, assenza o mancanza. Quei silenzi erano pregni, venivano riempiti dal dolce suono della voce dei loro cuori.
La passione li ha accompagnati per tutti e due gli intensi giorni trascorsi insieme. Dove la notte diventava giorno e il giorno la notte.
Dove non importava chi erano, cosa facevano. Dove importava solo lo stare insieme e riempirsi a vicenda.
La strada verso la stazione centrale di Milano, il giorno della partenza di Emanuele, era pesante come un macigno sul cuore.
Eleonora all'improvviso si era ritrovata di nuovo sola in macchina. Il vuoto, il nulla davanti a lei, ma con la consapevolezza dell'appartenenza. Sarebbe solo un'altra attesa. L'attesa del prossimo incontro.
Una lacrima le riga il viso.
Apre gli occhi e fissa il foglietto che stringe tra le mani.
Il cellulare squilla. E' arrivato un sms. Prende il cellulare in mano e legge:
"Ho voglia di vederti"
Il cuore comincia a battere cosi' forte che sembra scoppiarle nel petto.
Risponde a fatica all'sms, le dita tremano vistosamente, il corpo freme.
"Basta solo volerlo. Basta un biglietto del treno.... Qui c'è tutto: casa e me"
"Mi adotti?"
"Sì...."
Eleonora straccia il foglietto e sorride perché da oggi la sua vita non sarà più la stessa.
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